Reading per non Pianging
comica, demenziale, surreale
narrazione ai confini della realtà.
se non si capisce questo mondo si può dare un'occhiata al suo contrario
Concerto per musica e parole
accompagnato dal talentuoso chitarrista e mandolinista Aco Bocina in un mix esplosivo
di passione e volate sulle corde, dai Balcani all’Andalusia, dall’Islam alla Grecia.
Una crociera musicale sulle rive del Mediterraneo.
incontro tra la grande musica mediterranea di Aco Bocina e la parola del testo comico di Roberto Botturi
Si tratta di un concerto con narrazione di testi comici scritti e interpretati da Roberto Botturi, ingraziosita da musiche originali del virtuoso chitarrista e mandolinista italo-croato Aco Bocina. Un concerto che crea una sorta di estasi nell'ascolto del linguaggio giocoso dei testi assurdi e della delicatezza e virtù della musica. I testi comici traggono dalle assurdità del nostro tempo, dalle ombre delle cose, analizzate da inusuali punti di vista. La musica tra un testo e un altro o didascalica ed emotivamente creativa, sotto i testi, attinge dal repertorio delle rive del mediterraneo, dai balcani al sirtaki, dal flamenco alla world music, creando un viaggio incantevole ed evocativo, che culla animi e civiltà.
Lo spettacolo che si può godere anche solo per una delle due facce (quella narrata o quella musicale) ma che nel suo insieme accompagna lo spettatore, conducendolo con simpatia per quasi un'ora e mezza di idee fresche e note magiche.
Biografie:
Aco Bocina, nasce a Spalato e la sua carriera musicale inizia come mandolinista in una grande orchestra, per proseguire come compositore, solista e concertista in chitarra e mandolino in Europa, USA e Cuba. La sua opera si può sintetizzare come musica mediterranea, nel senso più ampio del termine (dai Balcani all’Andalusia, dall’Italia, alla Grecia). Dal 1986 sceglie l’Italia come suo paese d’adozione. Da allora realizza 8 album solisti distribuiti in tutta Europa e negli USA. Collabora e incide con le grandi orchestre sinfoniche italiane e con musicisti di primaria importanza come Pierangelo Bertoli e i Chiefteins. Suona nei più importanti teatri e anfiteatri italiani ed europei e nelle location culturali più prestigiose come Palazzo Tè di Mantova. Compare nei principalifestival mondiali riguardanti la musica etnica e il Jazz e negli anni, in diverse trasmissioni delle reti televisive e radiofoniche principali nazionali di Italia e Cuba. Alcuni suoi brani entrano (in originale o in forma di remix), in compilation di rilievo nazionale pubblicatecon Radio 105, Repubblica e Corriere della Sera. Compone musiche per cortometraggi e lungometraggi (come El Soñador, diretto da Angelo Rizzo, che parteciperà poi al Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano all'Avana, al Festival di Berlino e a quello di Cannes. Nel 1996 viene invitato a Genova per suonare due delle chitarre appartenute a Fabrizio de Andrè. I brani "Rumba del Sol" ed "Emociòn" vengono utilizzati per spot pubblicitari nazionali di primaria importanza.
Roberto Botturi, autore, ha composto alcuni lavori teatrali messi in scena sotto il nome di Reading per non pianging e Ho le mani piene di sberle, messi in scena da lui stesso in diversi contesti culturali come biblioteche e circoli culturali. Ciò che caratterizza i suoi testi è una ricerca dell'assurdo comico soprattutto attraverso la ricerca del contrario, dei trasferimenti di significato e acuti giochi con la lingua e con i suoni delle parole. Un estratto di questi testi è stato utilizzato per trenta puntate messe in onda su Rai Isoradiodurante la stagione invernale Nuovi Talenti (dell’inverno 2009-2010). Nel 2011 scrive e intepreta con una blues band Blues Notes, appunti incantevoli dalla musica del diavolo un concerto con narrazione dedicato alla storia del Blues in un secolo di storia. Blues Notes viene proposto in decine di repliche nei teatri di Milano e provincia.
La comicità nasce da un modo di guardare le cose, dalla visione fortunata e miracolosa anche dell'ombra delle cose stesse e del loro contrario; perciò considero la comicità una forma molto alta di espressione soprattutto quando scaturisce dal rovesciamento di esperienze che ti conoscono profondamente, ciò vale per la malinconia, per la tristezza, per l'infelicità la cui risata è il salto mortale dell'acrobazia!
A. Marchesini, 2011
Blues Notes

Appunti incantevoli dalla musica del diavolo
Concerto con narrazione sulla grande madre della musica moderna in un secolo di storia - Durata 110'
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Voce narrante Nadia Del Frate, chitarra e voce Enzo Carbonello,
voce Michela Dall’Olmo, sax Cleo Tucci, basso Artemio Gallina, batteria Roberto Botturi
Quattro musicisti, una cantante e un’attrice in scena, gli abiti delle donne preannunciano un esordio retrò: siamo in Louisiana alla fine dell’800. Gli africani vengono sbarcati come merce deperibile sulle coste orientali d’America, segnando l’origine di una imminente rivoluzione culturale. Da qui comincia il racconto per capire i cento anni della musica Blues, la mamma di tutti i generi moderni: il jazz, il rock, il funky fino al Rythm’n’Blues, alla dance, al Pop e tutto ciò che oggi si ascolta e si balla.
Questo è Blues Notes, un intreccio di musica e parole, con l’impianto scenico e le esecuzioni di un concerto e una narrazione efficace.
Il mondo musicale moderno ha attecchito dal Blues mentre, il Blues stesso, come genere a sé, ha proseguito la sua esistenza e si è rafforzato facendo fortuna e seducendo ogni generazione di amanti di musica. Dall’Africa ai campi di cotone, dai locali di Chicago degli anni trenta fino all’Europa del dopoguerra, il percorso si snoda assieme alla narrazione tra suoni lievi o potenti in un percorso filologico culturale e al contempo ricco di storie scanzonate, drammatiche o piene di poesia.
Diciotto brani selezionati con attenzione dai suoni delle origini all’epoca del Funky e del Boogie, da Hendrix al Blues Bianco di Stivie Ray Voughan, da Billy Holiday a Eric Clapton fino a rendere omaggio ai Pink Floyd, nati come band di Rythm’n’Blues.
Tra solo di chitarra e sax struggenti, ritmi che portano a ballare e cambi di atmosfera, non mancano momenti per ricordare i grandi temi della storia: dalla schiavitù alla Grande Guerra, dalla droga alla storia degli strumenti musicali, entrando nei pensieri solo con la musica, le storie e i succosi aneddoti del Blues, raccontando stati d’animo avvolgenti, soffusi, fumosi, poderosi.
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